Agriturismo in Umbria
La Corte del Lupo, Loc. Pertana 43, Nocera Umbra (PG)
+390742819009
info@cortedellupo.com
Is it really so strange….

Nei miei lavori precedenti il tempo (il meteo) non incideva più di tanto: mi alzavo la mattina, vedevo che pioveva, non ero particolarmente felice di prendere il motorino e di arrivare a lavoro bagnato, di fare zig-zag in mezzo al traffico impazzito, di restare umido tutto il giorno e così via. Il tempo (il meteo) era una situazione che subivo anzi che subivo e sopportavo. E al di fuori degli spostamenti il caldo, il freddo, la pioggia, la grandine o la neve erano fenomeni che guardavo attraverso i vetri. Adesso è tutto cambiato.

Il tempo (il meteo) è qualcosa che sento fisicamente addosso, che fa parte delle mie giornate e delle mie nottate, che interviene pesantemente nel mio lavoro. Il tempo (il meteo) è passato da essere qualcosa che vedevo attraverso i vetri di una finestra a qualcosa con cui convivere e condividere le mie giornate, belle o brutte che siano.

In questi giorni, per esempio, sono in attesa che la primavera arrivi definitivamente, arrivi il caldo e smetta di piovere.  Sono in attesa di poter piantare tutte le verdure nell’orto. Qualche cosa ho fatto in tempo a piantare qualcos’altro no.  Il tempo (il meteo) incide molto sul nostro raccolto, perché l’acqua, la siccità,  il freddo o il caldo, sono elementi determinanti sul raccolto che potremmo andare a fare. Avendo un orto rigorosamente biologico i principali fattori di crescita sono proprio quelli.

Quest’anno inoltre, nella rotazione annuale dei campi, avremmo dovuto piantare lenticchia e lino. Dico piantare perché siamo riusciti a seminare solo sui campi scoscesi. Quelli che sono in piano e che sono la maggior parte sono ancora impraticabili. Nessun trattore, ne a ruote ne a cingoli, riesce ad entrarvi senza impantanarsi.

La cosa buffa è che il 15 maggio si sono chiuse le pratiche per i danni da siccità che abbiamo avuto lo scorso anno e questo invece sono 6 mesi che non smette di piovere!

Questo è il tempo (il meteo) che incide sul mio lavoro anche se quello più affascinante è quello che mi ritrovo sotto le scarpe (fango) quando torno a casa e me le tolgo (finalmente). Quello che vedo la mattina aprendo le persiane e respirandone l’odore. Quello del dopo pranzo seduto mezzora a prendere il sole in attesa di ricominciare. Quello del rumore della pioggia che cade sul tetto durante la notte, insomma quello di tutta la giornata calda, fredda, asciutta o bagnata che sia.

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi